Una breve presentazione

Quello che ci lega ad un paese, ad un posto, spesso è il ricordo che ne abbiamo.
Spesso il ricordo cessa di essere un fatto personale e diventa un sentimento collettivo: questo è il caso dell’Albergo Roatis.
Di antica tradizione, il locale in origine si chiamava “Ai due dragoni” intitolazione memore di qualche reduce dalle imprese compiute nel prestigioso corpo della milizia sabauda, che aveva voluto incidere nel nome dell’albergo un'impronta del proprio passato.
Assunse poi il nome dei proprietari, la famiglia Roatis, e l’albergo, con il suo pregiato ristorante, passò attraverso le vicende belliche e conobbe finalmente l’epoca di rinascita economica ed il rilancio della villeggiatura in queste vallate tracciando una scia indelebile nella storia di Roburent.
Chi ha frequentato un po’ Roburent sa quanto fosse vivo questo locale, tutti ricordano i deliziosi manicaretti che la cucina sfornava per gli ospiti, i gelati artigianali che venivano prodotti, la gentilezza dei titolari.
Una tradizione solida e forte che è passata attraverso il tempo lasciando intatto il piacevole ricordo dell’averne goduto, di esserci stati, dell’aver provato. Il tutto condito da quel po’ di nostalgia che spesso accompagna le cose belle passate.
Ma il solco di questa tradizione è nuovamente germogliato, le ricette della tradizione sono tornate vive grazie alla cucina de “i rovi” unitamente al desiderio di ricercare l’insieme di quell’atmosfera del tempo passato rinforzandola con l’apporto della moderna visione dei gusti e dei desideri delle persone di oggi, nonché con la consapevolezza dell’importanza oggi più che mai della qualità dei prodotti offerti, rigorosamente legati al territorio.

Il ristorante:
Il locale è stato completamente ristrutturato nell’estate 2007 ed inaugurato ad ottobre dello stesso anno; può ospitare un massimo di 45 coperti garantendo un servizio ottimale.
L’ambientazione che si è voluta ricreare è quella più possibile simile all’originaria: l’impianto elettrico “come quello di una volta”, tutto esterno, con gli interruttori in porcellana e le lampade in vetro stile campagna del dopoguerra; così pure l’impianto di riscaldamento con i tubi esterni rigorosamente in rame.
Il risultato è un ambiente dai toni caldi e accogliente, lo stile è in armonia con quello del territorio, dove è facile trovarsi a proprio agio.
L'ottobre 2009 è stato un mese di ulteriori aggiornamenti nell'ambito dei quali il minimarket è stato traslocato nei locali del ristorante garantendo maggiore praticità di gestione ed assicurando così un servizio migliore.

Il cuoco:
Facile riassumere in poche parole: Vincenzo, una passione per la cucina!!!

La cucina:
La cucina è assolutamente creativa e propone piatti della tradizione sia piemontese che ligure rivisti e reinventati da Vincenzo.
Tutte le portate sono scelte con cura ed attenzione sia per quanto riguarda la qualità dei prodotti che per l’abbinamento dei sapori, con un occhio particolare a quello che offre la stagione!!!

Infine i prezzi: sono garantiti assolutamente competitivi con un alto rapporto qualità/prezzo.